giovedì 16 novembre 2017

LAMBRETTA 125 mod C 1950


FABBRICATA 1950 IMMATRICOLATA GENNAIO 1951 LAMBRETTA 125 mod C...11-11-2017 PRATICAMENTE FINITA POCO PIU DI 50 MENO DI 60 ...GIORNI.... LAVORANDOCI I WEEKEND E UN PAIO D' ORE ALLA SERA (Penso di non essere normale ma è nel mio Dna) NON VEDEVO L' ORA DI FINIRLA E 
ANCHE PROVARLA  PENSO DI AVER FATTO UN BUON LAVORO VA ANCHE DISCRETAMENTE BENE
NON HO IDEA DI COME ANDASSERO DA NUOVE  DEVO GIUSTO FARE UNA MESSA A PUNTO AD DOC PRIMA INVERNALE PER POTERLA PROVARE BENE QUESTA PRIMAVERA NE RIPARLEREMO HO NOTATO CHE E' VERAMENTE MOLTO SENSIBILE AI CAMBIAMENTI CLIMATICI 
ORIGINALE AL 99 % VITI BULLONI PERFINO I MORSETTI DEI FILI HO CERCATO DI RIUTILIZZARE IL PIU' POSSIBILE    

NASCE TUTTO QUA 17-09-2017 DALL'AMICO MARIO 
RESTAURO CONSERVATIVO CON SVERNICIATURA DEL MEZZO CON DILUENTE NITRO PER RIPORTARE
IL COLORE DI ORIGINE ALCUNI  PEZZI  NON SONO STATI VERNICIATI MA SONO IL COLORE ORIGINALE
TIPO IL FANALE PER IL RESTO HO PROVVEDUTO AD UNA VERNICIATURA IN STILE CONSERVATO
LOGICAMENTE NITRO DICIAMO CHE LE BICI MI HANNO INSEGNATO TANTO ALCUNI PEZZI SON VERNICIATI IN PARTE ED  PRESENTE IL COLORE ORIGINALE POI UNITO CON LUCIDATURA ECC ...
( NON POSSO SVELARE TUTTI I SEGRETI......SCHERZO MA SOLO IN PARTE .... ) DEVO FARE I COMPLIMENTI ANCHE AL COLORIFICIO BRIMAC CHE MI HA AZZECCATO IL COLORE AL 100%
SICURAMENTE SAREBBE STATO PIU' FACILE RIFARE UNA VERNICIATURA EX NOVO DOPO UNA SABBIATURA ECC...  MA
IL RISULTATO NON SAREBBE LO STESSO AVREI CANCELLATO QUEL VELO DI VISSUTO CHE SECONDO IL MIO PUNTO DI VISTA E' IMPAGABILE E POI UNA COSA CHE RIBADISCO SEMPRE CHE UN RESTAURO EX NOVO SI PUO' SEMPRE FARE MA POI E' DIFFICILE TORNARE INDIETRO RIPORTARLO AD UN CONSERVATO .....PERCIO' MEGLIO CONSERVARE ....SE POI PROPRIO SI VUOLE 

RIFARE IN TOTO.... SI FA .....

ALLA MOSTRA SCAMBIO DI NOVEGRO HO AVUTO LA FORTUNA DI FERMARMI AL BANCO DI
GIANCARLO VALLA DI TUTTOLAMBRETTA NON SO SE CHI MI HA SERVITO.. FOSSE IL FIGLIO...??? MA CI TENGO A RINGRAZIARLO PUBBLICAMENTE PERCHE' PRIMO LA PROFESSIONALITA' SECONDO LA PAZIENZA' E COMPETENZA HA PERSO ALMENO MEZZ'ORA A FARE PASSARE QUESTE FOTO E ELENCARMI TUTTI LE COSE DA SISTEMARE PER UN EVENTUALE ISCRIZIONE ALLA FMI 

GRAZIE DI CUORE DIFFICILMENTE TROVI  QUESTE CORTESIE GRAZIE DEI SUGGERIMENTI


SONO VERAMENTE SODDISFATTO DEL RISULTATO
FINALE

DA NOTARE ANCHE LE CROMATURE ANCORA MOLTO BELLE SONO QUESTE CHE  MI HANNO PORTATO
AD UN RESTAURO CONSERVATIVO  notare portabollo con   "IL BOLLO ORIGINALE DEL 1975" della 

LAMBRETTA IN QUESTIONE CON TANTO DI TARGA  

ALTRA COSA CHE HO DOVUTO MODIFICARE CHE NON SAPEVO IL FREGIO INNOCENTI IN ALLUMINIO DA MONTARE SOPRA AL PORTA STEMMINO E NON L' ADESIVO







UNO DEI LAVORI CHE HO CORRETTO A E' L'INCLINAZIONE DELLA LEVA DI ACCENSIONE CHE VA PORTATA PIU'
IN ALTO SEMBREREBBE UNA BANALITA' MA HO NOTATO CHE IN QUESTA POSIZIONE L' ACCENSIONE AVVIENE DALLA PEDANA IN GIU' MENTRE NELLA POSIZIONE CORRETTA SI AVVIA PRIMA DELLA PEDANA COSI SI EVITA DI DARE INUTILI COLPI A QUEST'ULTIMA .....
TUTTO HA UN SENSO .....



IL MOTORE E 'STATO TUTTO RIVISTO CON LA SOSTITUZIONE DI TUTTI I CUSCINETTI DELL' ALBERO MOTORE QUELLI DEL CAMBIO DELLA FRIZIONE E' STATO REVISIONATO L' ALBERO MOTORE
IL CILINDRO RETTIFICATO SOSTITUITO IL PISTONE E BIELLA REVISIONATA  QUI VORREI APRIRE UNA PARENTESI SUL MOTORE

PRESO DA WIKIPEDIA UN PICCOLA PARTE DI STORIA : 

Storia[modifica | modifica wikitesto]


Lambretta 125 del 1947 Design di Cesare Pallavicino
Nel 1922 Ferdinando Innocenti di Pescia diede vita ad una fabbrica di tubi d'acciaio a Roma. Nel 1931 spostò tutti i propri affari a Milano, costituendo nel 1933 a Lambrate la più grande fabbrica di tubazioni d'acciaio senza giunti.
Durante la seconda guerra mondiale, la fabbrica fu bombardata e completamente distrutta. Innocenti, nell'attesa di riacquisire da parte degli Alleati gli stabilimenti di Milano, diede vita nella Capitale allo studio del prodotto che avrebbe costituito la riconversione post-bellica della fabbrica: infatti, prendendo ispirazione proprio dai motorscooter militari americani giunti in Italia durante la guerra, e comprendendo le nuove necessità di motorizzazione utili alla popolazione nell'immediato dopoguerra, decise di dedicarsi alla produzione del rivoluzionario scooter.
Affida il design del nuovo veicolo ad una straordinaria accoppiata di ingegneri aeronautici: Pier Luigi Torre, che si occupa della meccanica, (lo stesso che aveva creato i motori dell'idrovolante Savoia-Marchetti S.55A della trasvolata atlantica di Italo Balbo) e ricostruisce gli stabilimenti milanesi, e Cesare Pallavicino che era stato il direttore tecnico prima della Breda fino al 1935 e poi della Caproni, che si occupò del telaio e del design. Nel 1947 lo scooter, battezzato Lambretta dall'artista Daniele Oppi, è pronto e viene lanciato sul mercato[2].
L'enorme successo non solo nazionale fece sì che la Lambretta, nei quasi 25 anni di produzione, venisse costruita su licenza anche in ArgentinaBrasileCileIndia e Spagna. La Innocenti produsse, sulla base della meccanica dello scooter, anche una serie di motocarri che, inizialmente denominati anch'essi Lambretta, ebbero poi il nome di Lambro.
Con il boom economico esploso in Europa occidentale verso la fine degli anni sessanta la richiesta degli scooters ebbe un calo, mentre l'automobile era ormai alla portata di tutti; la Innocenti dovette quindi lottare per sopravvivere finanziariamente. La "British Motor Corporation" (BMC) approfittò delle sue difficoltà finanziarie e nel 1959 con la sua esperienza di produzione propose un contratto alla Innocenti per produrre di una berlina dell'Austin di 900 cm³, la A40 su licenza della "BMC" con i componenti forniti dalla BMC, la Innocenti Mini. Successivamente vennero prodotte anche altre automobili, ma anche con queste altre azioni di mercato, l'azienda chiuse la produzione nel 1971.[3]
Il governo indiano comprò la catena di montaggio della Lambretta nel 1972, essenzialmente per le stesse ragioni per cui Ferdinando Innocenti l'aveva costruita dopo la guerra: l'India all'epoca era un paese con poche infrastrutture e non era ancora pronta economicamente per produrre piccole automobili dedicate al trasporto privato. La SIL (Scooters of India Limited), con sede a Lucknow nell'Uttar Pradesh, fu l'impresa di proprietà statale che cominciò la produzione un paio d'anni dopo l'acquisto, continuando la costruzione della Lambretta originale sino al 1997[4][5].
DICEVO SUL MOTORE:... CHI INVENTO QUESTI 50 CM DI INFERNALE E SPLENDIDA MECCANICA 
TUTTO CIO' CHE PUO' ESISTERE E STATO MESSO IN QUESTI POCHI CM VORREI POTERGLI STRINGERE LA MANO E FARGLI I MIEI PIU' SENTITI COMPLIMENTI ALBERO MOTORE SDOPPIATO ...
CHE SCORRE SU  DOPPI CUSCINETTI E RINVIO CON COPPIE CONICHE FRIZIONE CAMBIO UN PICCOLO ALBERO 
DI TRASMISSIONE CHE PORTA IL MOTO AD UN ALTRA COPPIA CONICA E RINVIA  ALLA RUOTA... VERO E PURO SPETTACOLO PER UN PICCOLO MECCANICO COME ME.......
COMPLIMENTI ING "PIER LUIGI TORRE " 
...CHAPEAU....



PORTARUOTA CENTRALE AUTOCOSTRUITO 




PROVE.... ACCOSTAMENTI  ECC..

VERIFICHE








SINCERAMENTE QUI MI ERA VENUTA VOGLIA DI FARCI DENTRO  UN MOSTRO
....BELLISSIMO TELAIO E C'E TANTA ROBA  LA FANTASIA LAVORAVA SECONDO ME
E' UNA OTTIMA BASE PER UNA SPECIAL......   













STEMMINO INNOCENTI COMANDO LUCI CON SFONDO NERO 
ANCHE QUESTI ERANO LAVORI DI CORREZIONE  

QUI SI PUO' NOTARE LA LEVA D'ACCENSIONE CON L' INCLINAZIONE CORRETTA 

DOPO TUTTE LE MIGLIORIE  
AVREI TANTE COSE DA DIRE SU QUESTA LAMBRETTA ... MI HA FATTO DIVERTIRE... 
RICORDARE ... SOFFRIRE ....E NON E' ANCORA FINITA ......
MA SONO MOLTO FELICE DI AVERLA PORTATA A TERMINE 
.....GRAZIE MARIO !!!!

domenica 5 novembre 2017

BIANCHI modello D1 Corsa

Direttamente dalla Bicicleria BIANCHI Corsa modello D1 Leggero dei primi '900
dal numero di telaio è collocabile dal 1902 al 1905 circa 
una delle Bianchi Più ANTICHE arrivate a noi GRAZIE MARIO !!!


Questa BIANCHI è una conferma eccezionale per Me e per gli Appassionati  di Bici d' epoca
(per i Parlatori e Fenomeni non ne ho idea !!! )
in quanto è la dimostrazione che da tempo si sosteneva che in quei tempi la bici da Corsa e da Viaggio
erano spesso ....la stessa cosa .
Come dall' illustrazione da  Catalogo : la Dicitura "TIPO D3 Formato con telaio speciale D1 Leggerissimo
montato esclusivamente con manubrio in alto Forma N1 ecc..."
Questo cosa vuol dire ...che già BIANCHI forniva il telaio che era adattabile sia alla versione Corsa (o meglio nasceva da Corsa)
che alla versione Viaggio Con " Manubrio Alto " e questa BIANCHI D1 è la dimostrazione

Eccezionale !!!

sotto alla scatola del  movimento è presente attacco fisso
per frenata bassa al posteriore nell' eventualità della versione Viaggio 

Fantastico !!!! 
In questo caso ...veniva montato con freno a Tampone anteriore e leva 
rovescia al Posteriore con cavo flessibile  

Guarnitura BIANCHI marcata. Dimenticavo di   estrema bellezza
la forcella anteriore a Sciabola molto sottile e logicamente chiusa
....eccezionale.... 

CARO MARIO ....ALLE DELUSIONI DELL' ULTIMO PERIODO 
(SAPPIAMO NOI QUALI....)
PENSO TU ABBIA RISPOSTO NEL MODO MIGLIORE ... 
CON UN CARICO NON DA 90 ... MA DA 100.....GRANDE !!!!
 Bellissima l' ultima versione con manubrio e Freno a Tampone 

GRANDISSIMO ...!!!!!!